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Un compendio

Tutte le recensioni che scrivo sul mio blog sono accompagnate da una foto personale che mi ritrae con in mano il libro oggetto della mia recensione, non intendo scrivere o pronunciarmi su alcuna opera se non in mio personale possesso.

Non certo per la stima che ho per il Professore Massimo Costa ma devo ammettere che ho delle difficoltà nel trovare le parole più adatte per elogiare il contenuto di quest’opera che nella sua completezza degli argomenti trattati, definirla straordinaria mi risulta troppo riduttivo.

Leggendo il libro non si può far a meno di notare sin da subito l’enorme sforzo e l’impegno profuso dall’autore che con estrema chiarezza di linguaggio accompagna il lettore in un viaggio meraviglioso nel tempo della meravigliosa Sicilia e del suo infaticabile popolo che sempre ha saputo generosamente dare, raggiungendo il più grande esempio ed espressione di democrazia con il più antico parlamento al mondo. Le nozioni contenute ci fanno profondamente riflettere, viene spontaneo pensare che per certi versi forse si stava molto meglio un tempo e che il vero degrado di queste terre e l’impoverimento progressivo del suo popolo sono dovute essenzialmente all’occupazione italiana ad opera dei Savoia per l’unità d’italia.

La Sicilia oserei dire che è proprio scolpita nel cuore dell’autore e non c’è modo migliore per conoscerla che leggere questo libro che mette in luce la sua importante storia che ha fatto scuola nel mondo, si percepisce e si respira grande passione e un’immensa voglia di divulgare quello che la Sicilia è stata e che può ritornare ad essere. 371 pagine scorrevoli da leggere che appassionano il lettore, l’edizione in mio possesso autografata con dedica è la versione con le immagini contenute a colori, diciamo che è la versione più lussuosa, ma ne esistono altre due versioni una più economica con le immagini in bianco e nero ed una in formato kindle acquistabili su Amazon.

Pregievole la grafica contenuta e curata dall’artista e attore Silvio Catalano.

Di pinelot

Un pensiero su “Storia Istituzionale e Politica della Sicilia”
  1. Caro Pino,
    con immenso piacere , apprendo la comune idea di Sicilia.
    Come già espresso in un nostro colloquio telefonico,
    vorrei adoperarmi per eliminare, almeno quello, dalle nostre piazze, vie, corsi ecc.
    qualunque riferimento agli usurpatori piemontesi.
    un abbraccio affettuoso.
    Nino.

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