Palermo 2022 – Un test per le politiche.

Lo hanno compreso benissimo… Ma il popolo non è stupido, attenti alle adulazioni e alle strategie disperdi voti.

Candidati a Sindaco verrebbe da dire un tanto a chilo o meglio un sacco ed una sporta, verrebbe da ridere se non fosse triste e deprimente per tutti i palermitani rivedere spuntare sempre le stesse facce o comunque facce di continuità legate in modo viscerale al sistema del potere, per continuare a massacrare Palermo. Una Palermo che deve svuotarsi che deve impoverirsi sempre di più e domandatevi voi a vantaggio di chi. Non hanno trovato una quadra i maggiori schieramenti vicini al potere, questo è segno che l’osso da spolpare è già privo di carne e saranno problemi molto seri se per caso una onesta persona raggiungesse la carica di Sindaco. Movimenti civici tutti per Palermo che sorgono copiosi come funghi sempre poco prima delle elezioni, tutti per appoggiare guarda caso i sindaci di continuità per il martirio di Palermo. Liste generalmente formate tutte allo stesso modo, due o tre al massimo vicini al potere e poi il coinvolgimento di gente che reputo innocente ed ingenua che cade nell’adulazione sentendosi dire “ci vuole gente come te per Palermo candidati con me etc etc.” A volte riconosciamo nei tanti candidati davvero della gente per bene, ma è gente che come cappuccetto rosso è già preda del lupo e non ci sarà chi li verrà a salvare, diciamo che per certi versi un po ci si perde la faccia, i più dopo poco alle prime critiche, alle prime prese di coscienza del “chi me lo ha fatto fare”, provano un po di rossore se non vergogna limitandosi anche nella campagna elettorale e confermando di essere solo dei riempi lista che fanno campagna per pochi in testa alla lista, generalmente nella politica italiana i più furbi che si mettono sempre avanti a comandare perché hanno esperienza, perché conoscono a tizio, caio o sempronio.

Ma ritorniamo al punto cruciale, queste sono amministrative particolari, direi un amministrativa ATIPICA, quasi un test delle politiche nazionali. Il voto rispecchierà molto il malcontento della gente, dopo due anni di una pandemia che ci ha reso un po tutti pandementi, basti pensare che ancora si vede gente che indossa la mascherina ffp2 mentre è sola e dentro l’auto che cammina con i finestrini chiusi, praticamente le scelte perpetrate dal governo italiano del terrore mediatico hanno letteralmente bruciato il cervello a molta gente rendendola di fatto ipocondriaca.

Non voglio ricordare perché non lo dimenticheremo mai gli arresti domiciliari a tutta la popolazione, mentre le big thech potevano lavorare completando le reti 5G che prima del covid erano oggetto di blocchi e manifestazione della gente, le auto certificazioni, le multe, le forzature per i vaccini sperimentali, la cattiveria e l’odio indotto contro chi non voleva partecipare alla sperimentazione, la limitazione del lavoro pur di costringere la gente alla puntura, personalmente io ho dovuto fare 47 tamponi per andare a lavorare prima di sentirmi violentato con il siero sperimentale per andare al lavoro per vivere.

Ecco tutto questo sarà nel voto delle imminenti amministrative. C’è grande paura per il potere ed è una sola, è la paura del risveglio del più grande partito italiano, ovvero il partito dell’astensionismo, perché in quel caso non basterà neppure far votare i morti per continuare a spolpare Palermo. Penso che i tempi siano maturi, penso comunque che gli iscritti senza saperlo al partito dell’astensionismo, hanno finalmente compreso chi sono i loro segretari di partito, sono proprio i peggiori politicanti italiani che ci governano, sono loro che li hanno fatto disamorare e sono loro che li hanno convinti a non votare cosi che il potere con pochi voti clientelari potrà mantenere lo status quo.

Svegliarsi è un obbligo morale, il palermitano che furbescamente si sente “u megghiu” e che non va a votare convinto di essere nel giusto, sta solo facendo ciò che il mondo oscuro degl’incappucciati globalisti desiderano e anelano da sempre, il non andare a votare oggi sia ben chiaro, fa solamente bene alla massoneria e al potere satanico globalista che ci governa.

Da Palermo può partire una santa, sana e pacifica ribellione un nuovo vespro siciliano, da Palermo può rinascere la vera politica vicina ai cittadini che riprendono in mano le proprie scelte, lo sappiamo, li conosciamo, li vediamo, sono sempre “i stissi”, ma perché votarli? Perché condannarci e renderci ancora sudditi?

Sapete perché ho voluto scrivere questo articolo nel mio blog e che sponsorizzerò? Semplicissimo, perché su FB mi sono davvero stufato di vedere link sponsorizzati delle solite facce, dei soliti partiti, dei soliti proclami, io non sono candidato e neppure vorrò mai esserlo, sono solo un cittadino libero e tale volevo rimanere, dico volevo perché oggi in tanti abbiamo un marchio verde che non finirà di privarci e limitare le nostre libertà, siamo passati dalle libertà di diritti inalienabili, ad una libertà su concessione, solo se siamo buoni, se resteremo cavie, se saremo servi del pensiero unico globalista.

Vedo in giro tanti cartelloni pubblicitari, ma quello che più mi ha colpito è vedere dei cartelloni di non candidati, di gente comune del territorio, mediamente conosciuta che esprime il suo voto per un sindaco. Se siamo arrivati a questo punto diciamo che il potere è davvero in crisi, non più l’articolo del giornale dell’imprenditore o della personalità di cultura che si schiera e si espone per quel politicante affine, non più il pacco di santine vicino alla cassa nel negozietto o nel bar che con difficoltà arriva a pagare le spese di gestione e a vivacchiare, no!!! Pubblicità e manifesti di un ceto medio in crisi che si espone per tizio o per caio, vedi quanti lasciatemi passare il termine “picciuli” che la collettività paga e pagherà per far salire al potere sempre “i stissi” o la continuità dei sempre “i stissi”.

Popolo dell’astensionismo ma cosa aspettate? Aspettate che il lupo di turno vi contatti e vi accarezzi e vi convinca a votare per lui e i suoi compari? Oppure da Siciliani Liberi tirate fuori il coraggio e l’orgoglio ed una buona volta dentro quell’urna li mandate tutti per davvero a zappare la terra, sempre con il massimo rispetto per chi fa con amore il mestiere del contadino e dell’agricoltore, bisogna lottare e votare per un serio ricambio mandando i soliti politicanti e loro affini a conoscere cosa sia il vero e duro lavoro. Basta informarsi un poco per capire chi votare, basta davvero poco, io ho fatto la mia scelta e voterò per i Siciliani Liberi che insieme al Popolo della Famiglia e ad Italexit appoggiano la candidatura a Sindaco di Palermo dell’Architetto Ciro Lomonte.

Un pomeriggio bellissimo, Palermo con Ciro Lomonte può rinascere, confesso che mentre facevo qualche ripresa amatoriale in mezzo alla folla ascoltavo qualche commento, uno in particolare mi ha colpito, una voce matura che diceva “se questo diventa Sindaco lo ammazzano” ebbene si… che un pensiero simile possa venir fuori dalla sincerità del popolo palermitano che non vede da troppo tempo persone degne ed oneste alla guida di una città come Palermo, può starci e per certi versi una frase del genere va intesa come un complimento. Io Ciro lo conosco bene e Ciro per la sua Palermo sarebbe davvero disposto a diventare un martire. Adesso sta a noi, sta al popolo dormiente, a chi si astiene credendosi furbo ma rende per questo felici e gioiosi i propri carnefici, adesso sta a noi che votiamo sempre gli stessi teatrini politici, condizionati da amici di amici e parenti dei parenti, ma quando ci capiterà più la possibilità di votare liberi senza condizionamenti. Meno male che sono un Siciliano Libero.

Palermo salverà il mondo ?

Nel momento storico più cupo che l’umanità sta vivendo, i palermitani possono cambiare le sorti dell’intero pianeta.

Potrebbe sembrare una cosa assurda o il delirio di un folle, ma è la pura verità. Le amministrative di Palermo 2022 non sono delle normali amministrative, ma un vero e proprio test elettorale di portata mondiale. Non è una esagerazione la mia interpretazione di questo momento elettorale, ma è una percezione forte che si sente fra la gente. I cittadini palermitani sono… perdonatemi la crudezza, “Incazzati, anzi fortemente incazzati”. Una città totalmente allo sbando sotto tutti i profili e che mostra i chiari segnali di un decadimento di valori e tradizioni. C’è un famoso detto qui in Sicilia quando si mangia una primizia a distanza di un anno “aiu campatu navutru anno”, orbene potremmo dire al momento delle amministrative nel vedere sempre le stesse facce sorridenti sparse per la città morente “aiu campatu navutri cincu anni” o forse “talialu campò navutri cincu anni”. Se le mura dei palazzi del potere potessero parlare… chissà quante nefandezze e quante occasioni volutamente perse per la rinascita di Palermo e della Sicilia a causa dei nostri politicanti. Orbene vengo al dunque, un dunque affidato ad un video di appena 20 minuti dell’illustre Professore Massimo Costa e condiviso dal profilo di Ciro Lomonte ribelle siciliano candidato sindaco di Palermo. Condivido anche un sincero appello dal profondo del mio cuore a tutti i miei Amici, andate a votare non disertate il fronte nella trincea delle urne elettorali il potere globalista vuole proprio questo che voi disertiate. Se Palermo darà un chiaro segnale di cambiamento il messaggio arriverà forte e chiaro anche oltre oceano, e sarà come un nuovo vespro siciliano che caccerà via lo straniero inteso come quella élite di massoni globalisti che ci vogliono non pensanti e carne da macello su cui fare esperimenti di ogni tipo.

Ci meritiamo una guerra nucleare

Mentre tanti giovani e anche tanti adulti vengono catturati e plasmati dai social media in mano ai poteri forti che vogliono la gente dormiente, i grandi perversi potenti del pianeta continuano indisturbati i loro piani contro l’umanità.

Ebbene si care Amiche ed Amici più cari, c’è la meritiamo tutta questa guerra termo nucleare, perché vedete mi è capitato di guardare un TG della televisione pubblica un tempo italiana oggi del draghistan, ed ho visto un combattente ucraino che in modo giustamente emotivo, rivolgendosi al reporter gli diceva che loro stanno combattendo per noi, combattono per l’europa e per difendere i nostri VALORI. Toccante… davvero toccante quella intervista perché indubbiamente genuina per il combattente intervistato. Peccato che si stia combattendo per dei valori totalmente sbagliati, ne ho avuto la certezza, non tanto nel vedere quotidiano la specie umana che con visi botulinici o filtrati si mostrano o meglio si prostrano davanti alle cam dei loro smartphone per avere like e visualizzazioni, NO!!! Non tanto per questo, ma per aver visto e ascoltato questo video che sono certo in tanti non avranno la capacità di guardarlo e neppure di capirlo, forse neppure vorranno leggere questa mia opinione destabilizzante del dolce dormire. Tanto ci tengono buoni e dormienti e di noi ne fanno pezze per i loro piedi, grazie ai social media ci fanno credere di essere i migliori, si “semu i megghiu” ma semplicemente siamo la miglior carne da macello per questi NaziMafioSatanisti al potere.

Viviamo in un mondo in cui la linea di confine tra mostruosità ed umanità è crollata già da un pezzo, il popolo ipnotizzato non è più in grado di comprendere che è già carne da macello, infatti bisogna prendere coscienza che fa parte della mostruosità e non dell’umanità chi fino ad oggi ha deriso e demonizzato coloro che non volevano vaccinarsi con i sieri yankee sperimentali e chi con perfidia ha goduto delle limitazioni altrui. Se la mostruosità vi consente di giustificare tutto questo, quando è sotto gli occhi di tutti l’inefficacia e la pericolosità dei sieri che ci hanno resi cavie umane vendute alla mostruosità delle oligarchie finanziarie, allora si!!! Come umano in minoranza di un piccolo resto dico “ben venga la guerra nucleare”.

Timpulata SI – Timpulata NO

Una lettura più ampia dello schiaffo in mondovisione di Will Smith

Sinceramente penso che purtroppo i danni dei “comici” in quest’era di decadimento dei valori umani sono fatali. Di fatto questo è un altro evento divisivo delle opinioni già tese della gente in tutto e per tutto. Magari… chissà è stata tutta una gran recita, in un mondo dove pure il pianto fa parte dello spettacolo. Certo la timpulata (schiaffo) poteva esser data anche in privato e non praticamente in mondovisione e comunque Will Smith il gesto compiuto l’ha dovuto giustificare, mettendo a nudo il problema di salute della moglie, tanto valeva come si suol dire, per far cadere la faccia a terra al “comico” presentatore, che prendendo la parola spiegava che la battuta era infelice e da stupidi, perché sua moglie ha questi problemi di salute e che lui l’adora. Definirei l’episodio in una sola parola, “un americanata” un termine che esprime una esagerazione che molto spesso decade nel triviale. Anche noi di recente e non lo dimenticherò mai, nell’edizione del festival di Sanremo 2022, in questa martoriata italietta, abbiamo dovuto assistere al monologo di un “comico” come Fiorello che ha di fatto ironizzato su chi ha avuto seri danni collaterali dai vaccini yenkee sperimentali, imposti agli abitanti della penisola italiana e colonie dalla dittatura sanitaria, davvero un tristissimo episodio. Non c’è più la sensibilità, quella delicatezza e signorilità che ci rende di fatto esseri umani. Insomma il decadimento dei valori e della sensibilità colpisce anche la comicità sempre più triviale, acida e divisiva, una comicità con certi comici che oltrepassando alcuni limiti può fare seri danni, basti pensare nell’italietta e al suo comico genovese prestato alla politica, testimonial di un prodotto progettato come il movimento 5 stelle che con la sua propaganda rimasta impressa nella gente ha mortificato la parola stessa “politica” producendo alla fine solamente delusione nei propri elettori, per finire nello scenario internazionale dove oggi un comico recita la parte di un presidente di una nazione ed ha in mano la carne viva del popolo ucraino e non solo. Viviamo in un mondo in cui c’è bisogno di un pizzico di serietà e di buon senso.

Attacco all’Umanità, il racconto di un gesto eroico.

Miei cari Amici e lettori affezionati, se un blog è come il proprio diario dei ricordi, ancora più aperto e ancora più pubblico, non posso far a meno di ringraziare pubblicamente ma in modo anonimo chi mi leggerà, perché fra i tanti che leggeranno questo mio articolo, una goccia nell’oceano infinito del web, c’è l’autore di queste parole che ho ricevuto in un messaggio via whatsapp e che custodisco fra le cose più care e preziose. Si sa ad una certa età, determinate azioni non si possono dimenticare, e cosi come si sgretolano improvvisamente amicizie anche trentennali che sembravano cementate, cosi se ne creano di nuove con legami più forti perché toccano l’animo più profondo. Orbene molti di Voi ricorderanno questo mio pensiero “il passaggio da sorci a topi” sicuramente letto da persone con animo nobile e gentile che hanno compreso la mia sofferenza. Orbene l’indomani mattina trovo sul mio whatsapp questo messaggio che mi ha davvero toccato e voglio condividerlo, non posso tenermi solo per me questo gesto, questo pensiero umano ed eroico che ho ricevuto, proprio di questi tempi in cui l’Umanità è sotto attacco.

Caro Giuseppe, vorrei dirti che se, per evitare il grave rischio del vaccino, decidessi di accettare la sospensione dello stipendio, da parte mia potrai contare su un sostegno economico da concordare, da 500 € in su. Io a motivo della positività mi sono scansato questo dramma. Quindi il Signore ha deciso che il mio stipendio serva a difendere i fratelli sottoposti a questa grave ingiustizia.

Capite bene che ricevere un messaggio del genere al di là di chi ciecamente come una nuova fede continua a credere nella dimostrata scarsa efficacia di questi sieri sperimentali, il pensiero che ho ricevuto è davvero grande. Vuol dire che c’è ancora tanta umanità intorno a noi, anche se oggi il vile danaro corrompe tutto e tutti ed è ormai l’unica ossessione dei politicanti di mestiere che indegnamente occupano quello che fu una volta il parlamento italiano. Dico fu una volta il parlamento italiano perché oggi, ridendo e scherzando lo chiamo il parlamento o meglio la corte del draghistan.

Termino qui questo mio pensiero che nessun sito specializzato a screditare informazioni vere come bufale potrà mai controbattere, perché in fondo se arrivassero a questo e tanti ancora non capissero che l’Umanità è in pericolo vuol dire che davvero meritiamo l’estinzione. Sempre nel rispetto dell’anonimato del mio racconto, parlandone con altri Amici, ho ricevuto un ulteriore bel pensiero che voglio condividere nella certezza che solo cosi daremo forza ed energia alla nostra umanità.

Se i Costituenti sono riusciti a fare quello che hanno fatto è stato perché hanno sofferto insieme in esilio, sui monti e nelle carceri fasciste, dove hanno cementato il senso di fratellanza.
Poi, il tempo, le pressioni interne e internazionali, le nuove generazioni hanno dissolto quel filo che univa le persone migliori di questo Paese. Questi tempi bui stanno cementando nuove fratellanze.

Grazie di esistere Amici dal cuore grande.

Il passaggio da SORCI a topi – “siamo tutti carne da macello.”

Un tempo qualcuno chiamo’ con disprezzo SORCI i novax, quella categoria di PERSONE in realtà UMANE che hanno fatto una LIBERA SCELTA, cittadini di ogni ceto sociale che per libera convinzione non hanno voluto credere alla narrativa pandemica cosi come tanti governi al servizio delle oligarchie finanziarie propagandano. Ebbene oggi per carità non si fa riferimento a chi ricevendo il borbandamento mediatico è diventato di più un estremista vax o sivax o provax che di vax proprio non c’è nulla, infatti è ormai fin troppo chiaro a tutti che si tratta di un siero genico sperimentale, anche troppo sperimentale… Ma dicevo oggi girovagando per il web su FaceBook trovo un testo che mi colpisce particolarmente, si trova sul diario di un mia Amica, persona gentile, mite, educata e di cultura e non posso che riportarlo qui sul mio blog. Il testo non dice nulla riferito ai vax o novax ma parla di altro, certamente però per chi è sensibile alla questione inoculazione di sieri sperimentali e alle discriminazioni ricevute dalle fabbriche di odio dei governi e dei suoi strumenti di propaganda dell’informazione può far riflettere.

dal diario di un Amica.

Il veleno ai topi un tempo lo si dava con effetto immediato , un topo lo assumeva e moriva all’istante..ma non essendo un animale stupido il topo vedendo morire il suo simile all’istante non ne assumeva più.. La formula nel veleno per topi così cambiò e adesso il veleno non fa più morire all’istante il topo bensì lo fa ammalare in modo che muoia in secondo tempo, in questo modo tutti gli altri topi sicuri che non sia successo nulla al loro simile assumono la sostanza inconsapevoli del danno a lungo termine..
Credo che la similitudine coi topi sia perfetta , in quanto il tempo darà le dovute risposte..

Lungi da me di voler incutere paura a chi mi legge, ormai anche io seppur con la prima dose di questo che per me è non è un vaccino ma un siero tossico, sto per entrare con la pistola puntata alla tempia nel club delle cavie umane sacrificate da chi venderebbe perfino i propri genitori al diavolo, pur di mantenere il potere assoluto. Mi sono dovuto preparare lungamente a tale evento, mi sembra di stare andando al patibolo, forse per chi con terrore e paura o con estrema leggerezza ha affrontato tale questione dando fiducia ai nostri carnefici, sicuramente potrà farsi qualche sana risata ed io sono felice per chi fa buon riso, almeno farà buon sangue. Purtroppo viviamo nell’italietta, una italietta che mentre scrivo questo pensiero si prepara con un parlamento esautorato da DPCM continui da due anni ad eleggere un presidente della repubblica. La sorte non voglia che venga eletto presidente della repubblica colui che da un altro ex presidente della repubblica, pubblicamente fu definito “un vile affarista”.

Ebbene si cari Amici da sorcio per odio e cattiveria umana e mi stava pure bene, mi preparo a diventare anche io come tanti, come la massa, topo da laboratorio sotto il vile ricatto di vili affaristi. Comunque non abbiate paura mi sono preparato dal punto di vista pscologico per affrontare il peggio, ho fatto testamento, ho fatto un assicurazione sulla vita a favore dei miei cari, ma sopratutto mi sono confessato e fatto benedire prima d’affrontare questa puntura luciferina. Cliccando il video di seguito condiviso dovrebbe partire esattamente al minuto 1.59.22, ai miei cari Amici che mi state leggendo abbiate il coraggio e la forza di ascoltarlo per almeno 5 minuti superando eventuali effetti collaterali che vi impediscono di ascoltarlo, è ciò che penso veramente detto dal Prof. Ugo Mattei.

Al minuto 1.59.22 ciò che penso veramente detto dal Prof. Ugo Mattei.

Il perché di un passo indietro.

Nello studio di metodologie sofisticate di previsione numerica nel campo ludico come il gioco del lotto, molto spesso gli studiosi si trovano costretti a fare alcuni passi indietro, seguendo teorie non proprio matematiche o osservazioni molto approssimate spesso si cade nel solito inganno, ovvero quello di piegare la ragione alle nostre convinzioni trovando metodi funzionanti al 100% salvo poi scoprire che applicando la condizione non appena possibile per il gioco reale, essa non verrà soddisfatta e da un passato piegato per avere ragione costatiamo un presente totalmente sconfitto. Per chi ha l’antidoto a queste letture ed episodi di studio previsionale saprà che dovrà fare un passo o forse più di uno indietro, ritornando al punto dove la teoria, l’osservazione o il ragionamento funzionava anche con una percentuale di funzionamento relativamente più bassa riuscendo a strappare qualcosa alla lottomatica. Su meccanismi totalmente fuori da questa logica di funzionamento che piega la statistica a proprie convinzioni si colloca il makeruotismo, quella tecnica previsionale che prende il nome dal famoso programma MakeRuote3D creato dallo studioso e programmatore Giuseppe Marchese in arte Pinelot di nazionalità siciliana e naturalizzato italiano.

Perché questa introduzione? Perché un passo indietro non va fatto solo nello studio che non funziona e che ha fallito, ma va fatto anche nel quotidiano vivere. Iniziamo dal passo indietro più fondamentale “uscire dai social” o quanto meno ridurre profondamente la nostra presenza a volte costante e domandiamoci dove stavamo prima del passo sui social cosi come oggi li conosciamo. Prima stavamo sui FORUM, la gente di quel tempo profondamente più umana s’incontrava e si radunava nei FORUM, certamente erano luoghi d’informazione verticale e di approfondimento. Quando si aveva un problema si ricercava un forum competente nell’argomento, magari si arrivavano a seguire anche più forum legati ai propri interessi culturali, di certo è stato e lo è ancora una tecnologia intermedia più umana che consente di elaborare pensieri d’intrecciare conoscenze e rapporti più duraturi nel tempo, sono luoghi più seri, certamente più riflessivi e sopratutto senza le immense distrazioni dei social con le storie, le pubblicità, i suggerimenti di amicizia, i link sponsorizzati, una vera e propria valanga d’informazioni orizzontali che portano ad uno stress enorme e ci conducono a quella distrazione che piega la ragione alle statistiche volute da chi sui social fa un enorme business.

Chiarisco meglio il concetto del passo indietro, io non dico che sui social non bisogna starci, essi sono comunque una potenzialità, ma bisogna uscire da loro per creare le proprie strutture comunicative e di elaborazione di logiche e pensieri, una volta prodotto l’elaborato che sia un articolo, che sia uno studio, che sia un pensiero espresso in un forum verticale, o anche un blog personale, successivamente si può condividere l’elaborato sul social orizzontale, questo fa si che s’inneschi un esercizio quotidiano e virtuoso di tante persone che nel cliccare l’elaborato che lo ha incuriosito, uscendo anche per poco fuori dal social per leggere il contenuto, può giorno dopo giorno poter rimanere affascinato e incuriosito delle informazioni e della tematiche che sono presenti in quel luogo, fino al punto che ogni giorno è probabile che passi prima da un forum a salutare gli amici o a leggere il pensiero quotidiano di un blog anziché convergere immediatamente e in modo compulsivo sui social.

E’ almeno un tentativo da fare quello del passo indietro, un tentativo che può salvarci da un individualismo egocentrico e molto spesso malato, ho sempre sostenuto dal mio profilo di facebook giusto per parlare di social che il mondo potrebbe iniziare a cambiare se almeno una volta al giorno, tra le valanghe di frivolezze condivise e di foto selfie per ostentare la propria bellezza, ci fosse una sola condivisione di contenuti informativi e o di riflessioni. Cosi come recita quel detto che una mela al giorno toglie il medico di torno, cosi anche un contenuto verticale al giorno condiviso su un social orizzontale può togliere il male di un individualismo malato di torno, ed oggi c’è tanto bisogno di riuscire a ritornare umani, una umanità cancellata e incattivita nell’era pandemica, una umanità sempre più schiava o serva di politici che vorremmo fossero quelli di tanti passi e anni indietro.