Addio a fine Luglio 2027
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Molti studiosi sanno che sul mio canale YouTube sono presenti numerosi video pubblici. Molti di essi, inevitabilmente, oggi risultano datati. Dal rilascio della MakeRuote3D 2023 Edition in poi, invece, gran parte dei nuovi contenuti è stata pubblicata come “Non in elenco”, quindi visibile esclusivamente a chi possiede il collegamento.

È stata una scelta precisa.

Questi video sono rivolti principalmente agli utilizzatori delle versioni ufficiali del programma e contengono spiegazioni sul funzionamento interno del software, principi progettuali e condivisioni di ricerche che, per ragioni legate alla tutela del progetto makeruotiano, non possono essere divulgate indiscriminatamente.

Negli ultimi giorni, però, le continue sperimentazioni rese possibili dal linguaggio PML della MakeRuote3D 2027 Edition mi hanno portato a una riflessione importante.

Credo che, con ogni probabilità, alla fine di luglio 2027 il progetto MakeRuote3D giungerà definitivamente alla sua conclusione.

Per questo motivo, desidero mantenere la parola data nel precedente articolo del Blog, nel quale avevo annunciato l’arrivo della nuova versione. https://www.pinelot.org/numeriearte/2026/06/15/makeruote3d-2027-edition-il-nuovo-capitolo-e-finalmente-arrivato/

Oggi sento il bisogno di pubblicare un ultimo video pubblico.

Vorrei che fosse qualcosa di più di una semplice dimostrazione tecnica: quasi un saluto, forse un addio, alla divulgazione makeruotiana così come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi.

Con il PML tutto è cambiato.

Oggi è sufficiente possedere MakeRuote3D 2027 Edition, caricare un codice PML sviluppato da uno studioso — magari nato da una ricerca condivisa e successivamente migliorato da altri — per ottenere immediatamente risultati che, fino a ieri, richiedevano anni di studio e la conoscenza approfondita delle innumerevoli funzioni del programma.

In fondo è proprio questo il significato dell’evoluzione.

Non reinventare continuamente la ruota, ma costruire qualcosa di nuovo partendo dalle fondamenta già esistenti.

È così che cresce ogni disciplina.

Ed è forse questo il messaggio più importante che desidero lasciare.

A chi avrà la pazienza di leggere queste righe e guardare il video, lascio una semplice domanda.

Ha ancora senso continuare a reinventare la ruota, quando esiste già uno strumento capace di portarci esattamente dove la nostra mente desidera arrivare?

Forse oggi il vero valore non consiste più nel conoscere ogni singola funzione di un software, ma nell’avere un’idea, trasformarla in ricerca e condividerla con gli altri affinché possa evolversi.

E, infine, mi permetto un’ultima riflessione.

Mi chiedo se sia giusto che anche nel mondo makeruotiano continui a trovare spazio il vecchio detto latino “Nemo propheta in patria”.

Perché troppo spesso si cercano altrove risposte che, in realtà, sono già state studiate, sperimentate e divulgate proprio qui, all’interno di questo percorso makeruotiano.

Se questo sarà davvero il mio ultimo contributo pubblico, mi auguro che non venga ricordato soltanto per il software che ho realizzato, ma soprattutto per l’idea che ho cercato di trasmettere in tutti questi anni:

la conoscenza acquista valore solo quando diventa patrimonio di tutti e rappresenta il punto di partenza per costruire qualcosa di ancora migliore.

Una buona visione di questo probabilmente ultimo video pubblico.

Di pinelot

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